Siate sempre CURIOSI
La curiosità, non quella da “betonici” (pettegoli) come si dice dalle mie parti, ma quella sana, quella che ci tiene vivi, che ci fa scoprire cose, esperienze, storie, persone splendide.
Quella che ci fa alzare la testa e guardare oltre il nostro orizzonte visivo, quella che ci fa partecipare a nuove iniziative, uscire dalla nostra confort zone, provare qualcosa di nuovo, mantenere una mente aperta. Sperimentare. Assorbire emozioni e sensazioni. Creare connessioni e sinergie con chi e con cosa ci sta attorno.
Farsi domande, cercare risposte e non credere in nessun momento di essere arrivati perchè c’è sempre qualcosa di nuovo a imparare, una voce fuori dal coro da ascoltare.
Approfittate con intelligenza anche di tutto quanto viene messo a disposizione: un nuovo evento, la visita ad un luogo che non conoscevate, un piatto nuovo da assaggiare, un libro nuovo da leggere, una realtà nuova da scoprire.
Non dobbiamo aver paura di chiedere e confrontarci, di cambiare prospettive.
Non chiudiamoci in noi stessi, quando si smette di avventurarsi, quando si smette di essere curiosi, di spingersi più in là, di rischiare, di cercare cosa viene dopo, quando ci si ferma per troppo, si muore un po’. Scegliamo di vivere.
Mi auguro e vi auguro con tutto il cuore di avere sempre questa sana curiosità verso la vita *_*
Il nostro tempo è limitato per cui non lo dobbiamo sprecare
vivendo la vita di qualcun altro.
Non facciamoci intrappolare dai dogmi,
che vuol dire vivere seguendo risultati del pensiero di altre persone.
Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui
offuschi la nostra voce interiore.
E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio
di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione.
In qualche modo essi sanno cosa vogliamo davvero diventare.
Tutto il resto è secondario.
(Steve Jobs, Standford 2005)
Ps: questi pensieri sparsi sono nati proprio durante la prima parte dell’esperienza alla Varese Design Week, parlandone e confrontandomi con persone splendide su temi che ci stanno a cuore e su come spesso le persone non si facciano sfiorare e coinvolgere dal nuovo, dalle opportunità che hanno a disposizione e che a volte vengono create ad hoc per vivere al meglio anche la propria città e il proprio territorio. A noi ha fatto un po’ tristezza questo atteggiamento, così ho voluto scrivere questo piccolo inno alla curiosità.
Cara Amica… Non potevi rendere meglio questo atteggiamento apatico soprattutto nei giovani d’oggo… Spero che il mio approccio e la mia curiosità riescano a trasmettere qualcosa ai miei ragazzi… Che non smettano mai di essere curiosi Vs la vita… Che non si finisce mai di imparare ed essere migliori… Ti voglio bene
Amica mia, ti assicuro che non sono solo i giovani d’oggi a soffrire di questa triste apatia per ciò che li circonda o ciò che accade intorno a loro. Ci sono anche gli adulti….? Anzi proprio l’altro giorno all’incontro con il robot pianista c’erano dei ragazzini giovanissimi molto interessati, uno dei quali è intervenuto con una domanda veramente tosta che ha spiazzato praticamente tutta la sala
un grande ?
Tu stai facendo un ottimo lavoro con i tuoi splendidi ragazzi! Con il tuo approccio e la tua voglia di fargli vivere sempre cose nuove ed interessanti sicuramente cresceranno con questa sana curiosità per la vita e con un bel bagaglio di valori importanti.
Ti voglio un mondo di bene anch’io
Ho sempre pensato che la curiosità ci salvi e porti nuova energia e vita! Bell’articolo!!
Una serie di riflessioni sulle quali mi sento sintonizzata e che approvo pienamente! Mi convinco sempre più di quanto più interessante potremmo rendere la nostra esperienza su questo mondo se solo lo guardassimo con gli occhi curiosi di quando eravamo bambini… evviva la curiosità e la sete di conoscenza!!
Grazie Morena!
Grazie Patty! Sì un bel pizzico di curiosità ci tiene attenti e ci aiuta a scoprire sempre qualcosa di nuovo oppure riscoprire un qualcosa che già conoscevamo ma da una diversa prospettiva
condivido ogni parola. E per assecondare la curiositá aggiungerei, bisogna lottare, stare in movimento, esiliare la calma. Ti lascio una bella frase che secondo me sotto questo post ci sta bene “Per vivere con onore bisogna struggersi, turbarsi, battersi, sbagliare, ricominciare da capo e buttar via tutto, e di nuovo ricominciare a lottare e perdere eternamente. La calma è una vigliaccheria dell’anima (Lev Tolstoj)
Grazie a te Sabrina per esserti soffermata a leggere questi pensieri venuti dal cuore.
Esatto un po’ di sana curiosità ci porta a scoprire nuovi posti, a fare nuovi incontri, a imparare qualcosa che non sapevamo, a vedere quello che ci circonda e che capita intorno a noi proprio con lo sguardo dei bambini
Un abbraccio
Verissimo Giordana! Provare e riprovare, fare e disfare, uscire dalla nostra confort zone.
A volte si lotta, anche duramente, a volte, in alcune occasioni, basta solo essere meno pigri o andare oltre agli stereotipi e i luoghi comuni.
Grazie per aver condiviso il tuo pensiero e ti ringrazio tantissimo per la frase!!
Se per te è ok l’aggiungerei con vero piacere ?
L’inno alla curiosità, quella sana, quella non pettegola, quella che fa crescere e scoprire diventa sempre di più una necessità da mostrare a tutte le età.
Sempre più si sente il bisogno di uscire dal gossip e riscoprire la vera curiosità che migliora sé stessi e ciò che ci circonda
Grazie per il tuo contributo
Concordo Silvia! Una sana curiosità per quello che ci circonda, per chi ci circonda, aiuta a migliorare noi stessi e a crescere, guardando le cose anche con prospettive differenti.
Grazie a te per il tuo pensiero e le tue parole!
Io credo di essere una curiosa cronica di sapere , di conoscenza, di viaggi, di cultura, di vita. Pensa che dove lavoravo prima mi chiamavano Google perché se c’era qualcosa che non sapevo andavo subito a curiosare su internet per capire di cosa si trattava.
Grande Rosanna!
Anch’io sono una curiosa cronica di mio ?
Sono sempre quella di “ah ma guarda quella”, ah ma chissà dove porta quel sentiero”, “ah ma chissà cosa c’è dietro l’angolo, andiamo a vedere” , “ah guarda guarda quel piatto tipico dobbiamo assaggiarlo”, “ah ma guarda c’è una mostra andiamo a curiosare” e così via con di tutto di più ?
Però questa sana curiosità “da bimbi” che abbiamo è solo una gran cosa, ci rende più aperte a scoprire, guardare, sentire, imparare cose nuove.
Grazie per il tuo pensiero ?